
Il settore della progettazione e delle costruzioni in Italia sta attraversando una delle fasi di trasformazione più significative degli ultimi vent'anni. Non si tratta di una crisi, ma di qualcosa di più complesso: un cambio di struttura, in cui le regole del gioco stanno cambiando più velocemente della capacità di molti operatori di adattarsi. I dati disponibili da fonti autorevoli come OICE, CRESME, ANCE e Federcostruzioni raccontano uno scenario articolato, che vale la pena leggere con attenzione.
Il 2025 si è chiuso con una flessione contenuta degli investimenti in costruzioni, pari a -1,1% in termini reali secondo l'Osservatorio ANCE. Un calo che nasconde dinamiche molto diverse al suo interno: da un lato l'edilizia residenziale ha segnato un forte arretramento (-15,6%), conseguenza diretta dell'esaurimento dei Superbonus; dall'altro le opere pubbliche legate al PNRR hanno registrato un incremento del 21%, sostenendo l'intero comparto. Per il 2026 le previsioni tornano positive: ANCE stima una crescita degli investimenti del 5,6%, trainata dall'ultimo miglio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e da una riqualificazione più stabile. Ma l'orizzonte oltre il 2026 è più incerto. Le risorse del PNRR destinate alle costruzioni si esauriranno entro agosto 2026. I grandi booster degli ultimi anni — Superbonus e PNRR — hanno generato una stagione eccezionale che non si ripeterà nelle stesse forme. Come sintetizza il CRESME nel suo rapporto congiunturale: "la fine dei booster apre a una nuova competizione". La partita si sposta dalla quantità alla qualità, dalla velocità di esecuzione alla capacità di lavorare su commesse più complesse, integrate e digitali.
Il dato più rilevante per chi si occupa di progettazione viene dal 9° Report OICE sulla digitalizzazione, pubblicato ad aprile 2026. Nel 2025 le gare pubbliche per servizi di architettura e ingegneria con requisito BIM sono state 638, per un valore complessivo di 1,496 miliardi di euro. Rispetto al 2024: +80,7% in numero, +151,1% in valore. Non si tratta di una crescita incrementale. È un cambiamento strutturale nel modo in cui la pubblica amministrazione acquista servizi di progettazione. Il BIM rappresenta ormai il 27% del numero totale dei bandi per servizi tecnici e il 56,5% del valore complessivo del mercato. Tradotto: più di metà del valore delle gare pubbliche di ingegneria e architettura riguarda oggi procedure che richiedono la modellazione informativa. A trainare questa dinamica sono soprattutto le procedure sopra soglia UE, che rappresentano il 91,5% dei bandi BIM e il 99,4% del loro valore economico. Le grandi stazioni appaltanti — Agenzia del Demanio, Ministero della Difesa, ANAS — da sole concentrano circa il 40% del valore totale delle gare BIM.
I numeri del Report OICE segnalano anche un cambiamento qualitativo, non solo quantitativo. Nel 2025 il 67,1% delle gare BIM attribuisce punteggi legati alla metodologia digitale nella valutazione dell'offerta tecnica. Nel 39,5% delle procedure viene richiesta la presenza di figure specializzate e certificate come BIM Manager e BIM Coordinator. I bandi corredati da capitolato informativo BIM sono passati da 89 nel 2024 a 219 nel 2025, più che raddoppiati in un solo anno.Questo significa che partecipare alle gare pubbliche di progettazione più rilevanti non è più solo una questione di competenza tecnica tradizionale. Richiede strumenti digitali adeguati, processi organizzati attorno al dato e figure professionali certificate.Il Report OICE segnala anche un elemento critico: la qualità della domanda pubblica non cresce con la stessa velocità dell'offerta. Le stazioni appaltanti più strutturate guidano la trasformazione, mentre quelle meno organizzate procedono più lentamente. Il rischio, evidenziato dagli esperti, è che la digitalizzazione resti concentrata nei segmenti sopra soglia, senza diffondersi uniformemente sull'intero mercato.Per chi progetta, però, la direzione è chiara. Chi non è attrezzato rischia di restare fuori dai segmenti più strategici del mercato pubblico, indipendentemente dalla qualità tecnica del proprio lavoro.
Il quadro che emerge converge su un punto: il mercato della progettazione in Italia sta entrando in una fase in cui la competizione non si vince più sulla disponibilità di commesse — che nei prossimi anni potrebbero ridursi rispetto al picco del PNRR — ma sulla capacità di lavorare in modo più efficiente, più strutturato e più integrato.Il settore dei servizi di ingegneria e architettura ha già chiuso il 2025 con un ritorno ai volumi pre-pandemici, secondo il Centro Studi del CNI. Meno bandi semplici, più gare complesse, maggiore spazio ad aggregazioni tra professionisti e a strumenti come il project financing e il partenariato pubblico-privato. In questo contesto, la produttività non è un obiettivo astratto: è la condizione per restare competitivi su un mercato che selezionerà sempre di più in base alla qualità del processo, oltre che del risultato. Gli strumenti digitali — CAD, BIM, ambienti integrati di progettazione — non sono più un investimento opzionale per chi vuole crescere. Stanno diventando il requisito minimo per lavorare sui segmenti più importanti del mercato.
Per studi tecnici, uffici di progettazione e aziende manifatturiere, il messaggio dei dati è diretto: dotarsi degli strumenti giusti oggi non è anticipare una tendenza futura, è rispondere a una domanda già presente nel mercato. La scelta degli strumenti CAD e BIM influisce direttamente sulla capacità di partecipare a gare pubbliche con requisiti informativi, di gestire commesse più complesse senza aumentare proporzionalmente i costi, e di rispondere con flessibilità a una domanda di mercato che premia sempre più chi sa lavorare in modo integrato. ED Global, come distributore ufficiale di ZWSOFT in Italia, accompagna professionisti, studi tecnici e aziende nella scelta delle soluzioni CAD più adatte al proprio contesto operativo — con un portafoglio che include ZWCAD, ZWCAD MFG e ZW3D, strumenti pensati per rispondere concretamente alle esigenze di un mercato in evoluzione. Il cambiamento in atto nel settore delle costruzioni e della progettazione non lascia molto spazio all'attesa. Chi inizia a strutturarsi ora avrà un vantaggio reale quando la competizione si intensificherà.
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